Aprire in Svizzera e vivere felici (o quasi) è la guida pratica di una fiduciaria di Lugano per italiani che hanno un'attività in proprio in Ticino, o stanno per aprirla. Tutto quello che nessuno ti dice al momento della firma, spiegato prima che diventi una fattura.
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Dall'altra parte c'è un professionista in gamba: consulente, artigiana, sviluppatore, titolare di una piccola impresa. Ha appena aperto il conteggio delle imposte: deve 12.000 franchi entro poche settimane. Accantonati: zero.
Ha fatto tutto con una certa soddisfazione. Ha scelto la forma giuridica, ha aperto il conto in banca, si è sentito imprenditore svizzero. Poi è arrivata la prima lettera della cassa di compensazione, e si è chiesto chi fossero. La cassa malati gli ha scritto che, visto che non aveva scelto lui, aveva scelto lei per lui, e ha scelto la più cara. Gli acconti d'imposta andavano messi via dal primo mese. Nessuno gliel'aveva detto.
Ecco da dove viene il titolo. «Aprire in Svizzera e vivere felici» è la promessa che ti hanno fatto tutti. «O quasi» è tutto quello che c'è in mezzo, e che scopri quando arriva la fattura. Ho scritto questo libro perché ogni giorno spiego le stesse cose al telefono, e adesso quelle spiegazioni sono in un posto solo, scritte come le direi in studio.
| Errore | Quanto costa |
|---|---|
| Non iscriversi alla cassa malati entro i termini | 5.000–10.000 CHF |
| Non accantonare per le imposte | 2.000–8.000 CHF |
| Residenza fiscale «creativa» | 10.000–50.000 CHF |
| Aprire una Sagl quando basta l'indipendente | 3.000–5.000 CHF/anno |
| Non confrontare le casse malati ogni anno | 1.000–2.000 CHF/anno |
Gli altri cinque errori, con i costi e il modo di evitarli, li trovi nell'Appendice C del libro.
«Non importa da che parte del confine vieni. Importa da che parte della serietà stai.»— dall'epilogo del libro

Che in italiano d'Italia si direbbe «commercialista». Qui in Ticino le parole cambiano, e questa è solo la prima delle sorprese.
Ho aperto la mia attività nel 2020, partendo da casa con pochi clienti. Sono cresciuta col passaparola e con il lavoro fatto bene: un ufficio normale, collaboratori che controllo personalmente, clienti trattati come persone. Ogni giorno rispondo alle domande di italiani che hanno aperto un'attività in Svizzera e si trovano persi davanti a sigle come AVS, LAMal, LPP.
Questo libro dice le cose come le dico in studio: senza burocratese, con qualche risata, e con i numeri veri davanti. È il mio primo libro.
Niente. Rispondi a poche domande sulla tua situazione, lasci nome, email e telefono, e ricevi il PDF nella casella di posta.
PDF, circa 300 pagine: 20 capitoli, 5 appendici, glossario e checklist. Si legge bene anche dal telefono, in coda a Chiasso.
Sì. Subito dopo il download potrai ordinare la copia stampata, da tenere in ufficio o regalare a chi sta per aprire un'attività.
Sì, è lo stesso libro. Il titolo è cambiato perché la parola «frontalieri» faceva pensare a chi lavora come dipendente, e questo libro parla a chi ha un'attività in proprio. Il contenuto è quello, con il titolo che dice quello che c'è dentro.
No. Ricevi il libro subito e, ogni tanto, un contenuto utile di Chiara su tasse e vita da titolare in Ticino. Ti disiscrivi quando vuoi, con un clic.
No. Le informazioni sono generali e hanno scopo divulgativo: le normative cambiano e ogni situazione personale richiede una valutazione specifica da parte di un professionista abilitato.
Ogni errore dell'Appendice C costa più di qualunque consulenza. Questo libro te li mette in fila prima che li paghi.
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